Live manual

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sisu

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Manuale di Live Systems

A proposito di questo manuale

1. A proposito di questo manuale

This manual serves as a single access point to all documentation related to the Live Systems Project and in particular applies to the software produced by the project for the Debian 8.0 "jessie" release. An up-to-date version can always be found at ‹http://live-systems.org/

Sebbene sia principalmente focalizzato nell'aiutare a costruire un sistema live e non su argomenti per l'utente finale, è comunque possibile trovare alcune informazioni utili in queste sezioni: le Nozioni di base coprono il download di immagini precompilate e la preparazione delle immagini da avviare da un supporto o dalla rete, sia tramite il web builder o eseguendo live-build direttamente sul proprio sistema. Personalizzare i comportamenti durante l'esecuzione descrive alcune opzioni specificabili al prompt d'avvio, come la scelta di un layout di tastiera e una lingua, e l'utilizzo della persistenza.

Alcuni dei comandi menzionati nel testo devono essere eseguiti con i privilegi di super-utente che possono essere ottenuti diventando utente root tramite su oppure usando sudo. Per distinguere i comandi che possono essere eseguiti come utente normale da quelli che necessitano dei privilegi di super-utente, i comandi sono preceduti rispettivamente da $ o #. Questi simboli non fanno parte del comando.

1.1 Per gli impazienti

Sebbene crediamo che ogni cosa in questo manuale sia importante almeno per alcuni dei nostri utenti, ci rendiamo conto che c'è tanto materiale da trattare e che si potrebbe voler provare il software prima di entrare nei dettagli; pertanto suggeriamo di leggerlo nel seguente ordine.

First, read this chapter, About this manual, from the beginning and ending with the Terms section. Next, skip to the three tutorials at the front of the Examples section designed to teach you image building and customization basics. Read Using the examples first, followed by Tutorial 1: A default image, Tutorial 2: A web browser utility and finally Tutorial 3: A personalized image. By the end of these tutorials, you will have a taste of what can be done with live systems.

We encourage you to return to more in-depth study of the manual, perhaps next reading The basics, skimming or skipping Building a netboot image, and finishing by reading the Customization overview and the chapters that follow it. By this point, we hope you are thoroughly excited by what can be done with live systems and motivated to read the rest of the manual, cover-to-cover.

1.2 Glossario

1.3 Autori

Lista degli autori (in ordine alfabetico):

1.4 Contribuire a questo documento

Questo manuale è pensato come un progetto comunitario e ogni suggerimento e contributo è benvenuto. Si veda Contribuire al progetto per informazioni dettagliate su come prelevare la chiave SSH ed eseguire buoni commit.

1.4.1 Applying changes

Per apportare modifiche alla versione inglese del manuale è necessario modificare i file giusti in manual/en/, ma prima di sottoporre il proprio contributo si prega di visionare l'anteprima del proprio lavoro. Per ottenere l'anteprima di live-manual, assicurarsi di avere installato i pacchetti necessari per la sua compilazione eseguendo:

# apt-get install make po4a ruby ruby-nokogiri sisu-complete

Si può compilare il live-manual dalla directory superiore del checkout di Git eseguendo:

$ make build

Since it takes a while to build the manual in all supported languages, authors may find it convenient to use one of the fast proofing shortcuts when reviewing the new documentation they have added to the English manual. Using PROOF=1 builds live-manual in html format, but without the segmented html files, and using PROOF=2 builds live-manual in pdf format, but only the A4 and letter portraits. That is why using either of the PROOF= possibilities can save up a considerable amount of time, e.g:

$ make build PROOF=1

When proofing one of the translations it is possible to build only one language by executing, e.g:

$ make build LANGUAGES=de

È inoltre possibile compilare in base al tipo di documento, esempio:

$ make build FORMATS=pdf

O entrambi:

$ make build LANGUAGES=de FORMATS=html

Dopo aver revisionato il proprio lavoro e assicurato che tutto funzioni, non usare make commit a meno che nel commit non si stiano aggiornando delle traduzioni, in tal caso non mescolare nello stesso le modifiche al manuale inglese e le traduzioni ma eseguire un commit per ognuna. Per maggiori dettagli vedere la sezione Traduzione.

1.4.2 Traduzione

In order to translate live-manual, follow these steps depending on whether you are starting a translation from scratch or continue working on an already existing one:

Dopo aver eseguito make commit si vedrà del testo scorrere. Questi sono messaggi informativi sullo stato del processo e alcuni suggerimenti su cosa si può fare per migliorare live-manual. A meno che non si ottenga un errore fatale si può procedere e inviare il proprio contributo.

live-manual comes with two utilities that can greatly help translators to find untranslated and changed strings. The first one is "make translate". It launches an script that tells you in detail how many untranslated strings there are in each .po file. The second one, the "make fixfuzzy" target, only acts upon changed strings but it helps you to find and fix them one by one.

È da considerare che nonostante queste utilità possono davvero risultare utili per tradurre dalla riga di comando, si raccomanda l'uso di uno strumento specifico come poedit. È inoltre una buona idea leggere la documentazione sulla localizzazione in Debian (l10n) e, specifiche per live-manual, le Linee guida per i traduttori.

Nota: si può usare make clean per pulire l'albero del repository git locale prima del push. Grazie al file .gitignore questo passo non è obbligatorio ma è una buona abitudine che evita di fare involontariamente il commit di certi file.


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